11 Settembre 2016 – Evento E-Bike al Lago di Bracciano

E’ già online la richiesta di adesione all’evento di gruppo che si terrà nell’area del Lago di Bracciano il giorno 11 Settembre 2016 presso il Camping Roma Flash, da cui si partirà con le proprie bici per fare un giro nella natura ed osservare le potenzialità di autonomia e performances delle E-Bike modelli KTM e SCOTT.
I due Capigruppo Adriano e Matteo in sella alle loro E-Bike vi condurranno lungo un tragitto di equa distanza pari a 35 Km. totali con due livelli di difficoltà:

  • Facile – Dislivello di 200mt. e 5 km. di sterrato (restante strada asfaltata)
  • Difficile – Dislivello di 500 mt. e 24 Km. di sterrato (restante strada asfaltata)

Partenza per tutti dal Camping Roma Flash alle ore 09.30 e rientro per le 12.30-13.00
Al rientro dal giro ci faremo tutti un bel bagno nella riva del lago all’interno del Camping Roma Flash per poi riunirci tutti insieme per un piacevole pranzo. Teminato il pranzo, meeting per farci raccontare da Matteo ed Adriano perchè utilizzare una E-Bike e quindi come comprarla.

Link Facebook per iscriversi: https://www.facebook.com/events/1512140495479087/

Quota di partecipazione 20,00 Euro/persona (Uscita+Pranzo+Meeting)

NB: Ogni partecipante è responsabile personalmente della propia bici e di danni a persone e/o cose che potrebbe arrecare a se stesso e/o a terzi )

 

Anteprima grafica del percorso Facile:
Non-Allenati

Anteprima grafica del percorso Difficile:
Allenati

Video del percorso da 500mt. di dislivello fatto in prova per voi:

La locandina che troverete online ed anche presso il Camping Roma Flash è la seguente:
evento-EBike

I Modelli di E-BIKE – MTB che verranno presentati sono i seguenti (fai click per ingrandire):

Informazioni generali utili sulle E-Bike:

Le mtb elettriche possono essere un ottimo modo per pedalare più facilmente nella natura, permettendo a molte persone di percorrere sentieri e strade sterrate con un impatto ambientale estremamente minore rispetto a quello di una moto da fuoristrada. I puristi della mtb storcono un po’ il naso di fronte a questi mezzi, criticando il fatto che molte più persone possano accedere ai sentieri di montagna una volta riservati a chi è molto allenato. In realtà basta provare una mtb elettrica per capire che il motore aiuta, ma non sostituisce la pedalata, e in salita bisogna comunque pedalare.

I biker più allenati e tecnicamente più abili possono usare questi mezzi per raggiungere vette e luoghi prima off-limit, e per divertirsi anche in salita. Anche chi non è un virtuoso delle ruote grasse però, se si limita a usare la mountain bike elettrica su terreni di media difficoltà dove non è richiesta una guida estremamente tecnica si può togliere numerose soddisfazioni, sfruttando il piccolo motore elettrico per arrivare un po’ più in alto o un po’ più lontano. A parità di pendenza di una salita, pedalare su sterrato è molto più faticoso che pedalare su asfalto, per cui l’assistenza del motore risulta ancora più decisiva. In particolare, è sulla salite scorrevole che questi mezzi danno il meglio.

Anche il mercato delle mtb elettriche si è ormai molto diversificato, e sono disponibili versioni elettriche di modelli 26″, 27,5″ (anche in versione Plus) e 29″, così come mtb front (con solo la forcella anteriore ammortizzata) o full (con anche una sospensione posteriore).

I componenti elettrici delle e-mtb
Come tutte le bici elettriche, anche le mtb elettriche hanno quattro componenti elettrici principali: motore; sensore di pedalata; batteria; schermo/computer di bordo.

Le mountain bike professionali montano praticamente tutte un motore centrale, evitando motori montati sul mozzo della ruota posteriore o anteriore. Il motore centrale ha una serie di caratteristiche che lo rendono vincente in una mountain bike. Prima di tutto permette una migliore distribuzione del peso, che a sua volta determina una più facile gestione della bici; con gli stress a cui sono sottoposte le ruote poi (buche, sassi…) meglio evitare di appesantirle di 3-4 chili con un motore al mozzo; in caso di forature, la sostituzione della camera d’aria avviene esattamente come nelle mtb normali, senza dover fare i conti con i cavi di un motore al mozzo. Agendo direttamente sulla trasmissione, i motori centrali permettono anche un maggiore controllo della potenza erogata, soprattutto se abbinati a un sensore di sforzo (vedi sotto); inoltre, potendo sfruttare i rapporti della trasmissione, i motori centrali possono lavorare a regimi di rotazione più elevati e quindi più efficienti – una differenza fondamentale soprattutto nelle salite ripide che si incontrano in montagna, lungo le quali un motore al mozzo – costretto a regimi di rotazione più bassi – potrebbe surriscaldarsi e bloccarsi. Ricordiamo che per essere riconosciute come “bici” dal Codice della Strada, il motore deve avere una potenza massima di 250W, e deve assistere la pedalata fino ai 25 km/h.

Il sensore di pedalata è fondamentale in una bici elettrica; ne esistono di due tipi: quello più semplice è in grado di rilevare solamente se i pedali stanno girando o no;  i sensori di sforzo (o di coppia, o torque sensor) invece sono in grado anche di rilevare l’intensità della pedalata, a partire dalle torsioni meccaniche che si generano nel sistema di trasmissione quando si preme sui pedali. In pratica, i sensori di sforzo sono in grado di “capire” se stiamo spingendo al massimo o se ci stiamo invece limitando a pedalare con più calma.
A partire da questi dati, la centralina calcola la potenza da far erogare al motore, che è proporzionale alla forza con cui stiamo spingendo sui pedali. In questo modo, i sensori di sforzo determinano un comportamento molto naturale della mtb elettrica, che segue fedelmente le nostre richieste di maggiore o minore potenza.
In una mountain bike elettrica è fondamentale scegliere questo tipo di sensore, evitando il tipo più semplice (quello che rileva solo se i pedali stanno girando o no) che rende la bici meno facile da gestire. Tutti i principali sistemi per mtb elettriche (Bosch, Yamaha, Focus Impulse…) usano sensori di sforzo.

 La batteria è ciò che dà energia al motore. Le mtb elettriche montano batterie al litio, leggere e capienti. La capacità di una batteria si misura in Wh, che non sono altro che i V moltiplicati per gli Ah (una batteria da 36V e 10 Ah ha una capacità di 360Wh). L’autonomia di una bici elettrica si misura intuitivamente in chilometri di percorrenza, ma per le mtb elettriche ha molto più senso parlare di metri di dislivello che è possibile coprire con una batteria carica. L’autonomia reale comunque dipende da moltissimi fattori: pendenza della salita, peso del biker, livello di assistenza selezionato e molto altro. Consigliamo di scegliere mtb con batterie di capacità non inferiore ai 400Wh, che sono generalmente sufficienti per coprire 1000 metri di dislivello. Infine, di una batteria è importante anche il posizionamento: si tratta di un componente pesante (fra i 3 e i 5 chili circa) e il suo posizionamento influisce sulla guida della bici; la posizione migliore per una mtb elettrica è senza dubbio quella che prevede la batteria integrata nel tubo obliquo del telaio. Le batterie posizionate verticalmente dietro al tubo verticale del telaio allungano troppo il carro penalizzando la guida; le batterie posizionate sul tubo orizzontale del telaio invece alzano troppo il baricentro.

 

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