Il Santuario di Castelmonte e il Passo Solarie

Percorso fatto con uno scopo meramente storico, alla scoperta di santuari e resti di testimonianze della Grande Guerra. Partenza da Cividale del Friuli alla volta del Santuario della Beata Vergine di Castelmonte situato a 9 km. di distanza e tutti rigorosamente in salita per arrivare a quota 630 mt. partendo da quota 130 mt. Il Santuario è uno dei luoghi più antichi della cristianità risalendo le sue origini tra il 500 ed il 600 d.c. epoca in cui i romani ancor prima crearono le strutture basilari di una roccaforte a difesa dell’impero romano contro le invasioni barbariche degli Unni, dei Goti e dei Longobardi. Al giorno d’oggi il luogo è invece meta di frequenti pellegrinaggi non solo della popolazione friulana ma anche di quella slovena e veneta. Lungo la strada che porta a Castelmonte si osservano le stazioni della Via Crucis e anche molte persone che a piedi raggiungono il santuario come anche molti ciclisti con BDC che si allenano facendo tale salita. Dopo una breve sosta al Santuario mi sono diretto verso il gruppo dei monti del Kolovrat (Colovrat) interessato da molteplici posti in cui sono avvenuti eventi cruenti della Prima Guerra Mondiale. Durante l’escursione sono passato anche per Prepotto, terra in cui viene coltivato il vitigno dello Schioppettino un vino rosso a mio gusto, delicato, poco alcolico e dolce. Lungo la strada panoramica che conduce al Passo Solarie del gruppo Kolovrat ci sono moltissimi castagneti e il traffico è pressochè inesistente fatta eccezione per un gruppo di paesini conurbizzati quali Tribil Inferiore e Superiore e Stregna. Prima di arrivare in cima al Solarie mi sono soffermato prima presso la chiesina del Monte San Nicolo’ e poi presso il Monumento ai Caduti di San Volfango. Nella prima furono sepolti dopo gli attacchi dell’Ottobre del 1917 , 4 soldati tedeschi di cui 2 ufficiali e due sottufficiali insigniti della Croce di Ferro ed un ufficiale italiano del Corpo dei Bersaglieri che si distinse per il coraggio riportato in battaglia. Il secondo invece ospitava i 500 caduti della Seconda Armata Italiana, trasferiti successivamente al Tempio Ossario dei Caduti di Udine, tra cui l’Alpino Riccardo Giusto il primo caduto della Prima Guerra Mondiale il cui cenotafio è situato proprio sul Passo Solarie luogo nel quale morì tale soldato in battaglia il 24 Maggio del 1915.
Giunto a quota 934 mt.sul Solarie mi è stato impossibile fermarmi per un meritato spuntino poichè ho trovato l’unico rifugio ristorante presente, il Rifugio Casoni Solarie, completamente pieno e anche privo di pagamento elettronico. In verità sono rimasto un pò deluso dal fatto che proprio in quell’area sono presenti le trincee a cielo aperto della Grande Guerra e mi sarei aspettato una adeguata segnalazione per il raggiungimento di tali zone. Nulla di tutto ciò e con increscioso “incazzamento” ho ripreso la via del ritorno fermandomi a 2,5 Km da Cividale alla Trattoria La Braida in Via del Purgessimo, per un buonissimo spuntino di affettato e polenta accompagnato da Patate in Tecia e calice di Schioppettino per poi riprendere il treno per il ritorno a Pordenone. La pedalata in oggetto si è sviluppata su un percorso di 66 km con 1415 mt. di salite ed un residuo batteria del 27%.

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